Il Consiglio di Stato, con le Sentenze n. 594 del 27 gennaio 2024 e 844 del 3 febbraio 2025, ha chiarito l’applicabilità della disciplina sull’equo compenso negli appalti di ingegneria e architettura, stabilendo un punto di equilibrio tra la garanzia di compensi adeguati per i professionisti e la competitività nelle gare pubbliche.
L’articolo delinea le implicazioni di queste decisioni e le modalità con cui il Correttivo al Codice dei contratti pubblici ne ha tenuto conto.
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La disciplina dell’equo compenso negli appalti pubblici alla luce del “Correttivo” tra “vecchio” Codice e orientamenti del Consiglio di Stato
A cura di Edoardo Rivola e Martina Buonaccorsi
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